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Serramentisti e produttori di infissi: che cosa serve per entrare nei capitolati di progettisti e imprese

Serramentisti e produttori di infissi: che cosa serve per entrare nei capitolati di progettisti e imprese

18 Ottobre 2026 · Marketing industriale

Un serramento entra in un capitolato quando il progettista può descriverlo e verificarlo senza rincorrere il produttore: valori presi dalla dichiarazione di prestazione, una voce scritta per prestazioni, nodi di posa risolti, oggetti BIM con gli stessi dati e, negli appalti pubblici, le prove richieste dai criteri ambientali minimi. Chi offre per primo questo materiale diventa il riferimento della voce; chi arriva dopo deve dimostrare di essere equivalente.

La prescrizione si chiude però in cantiere: se l’impresa non trova il prodotto presso un rivenditore della zona, o nessuno sa eseguire il nodo previsto, la voce viene soddisfatta con un’alternativa.

Il percorso collega i documenti del progettista alla fornitura in cantiere.

Percorso dalla DoP alla voce di capitolato, agli oggetti BIM e alla rete locale: i documenti devono coincidere e il prodotto deve poter arrivare in cantiere.
Il percorso collega i documenti del progettista alla fornitura in cantiere. Sintesi del testo dell’articolo.

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Chi sceglie il serramento, e in quale fase

Progettista e consulente dell’involucro fissano prestazioni, dimensioni e dettagli; il termotecnico controlla trasmittanza e tenuta all’aria; l’impresa cerca il prodotto conforme al costo più basso; la direzione lavori accetta i materiali in base ai documenti.

Negli appalti pubblici il momento si anticipa: i criteri ambientali minimi per l’edilizia chiedono al progettista di indicare i requisiti dei prodotti da costruzione e i relativi mezzi di prova già dal progetto di fattibilità tecnico-economica. Chi si presenta a progetto esecutivo chiuso trova le prestazioni già scritte, magari sui documenti di un concorrente.

Negli appalti pubblici si prescrive per prestazioni

Il Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023, allegato II.5) vieta che le specifiche tecniche citino un marchio, un brevetto o una produzione specifica, salvo quando l’oggetto non si possa descrivere altrimenti, e in quel caso con la formula «o equivalente». La stazione appaltante non può escludere un’offerta che rispetta le prestazioni in modo equivalente, e la prova dell’equivalenza spetta a chi offre.

Ne derivano due compiti: aiutare il progettista a scrivere prestazioni che il proprio sistema soddisfa con margine, con classi, valori e norme di prova riferiti a configurazioni reali; sostenere l’impresa quando il capitolato nasce su un altro prodotto, con una tabella di confronto voce per voce e i documenti che la provano.

La dichiarazione di prestazione come fonte di ogni dato

Per finestre e porte esterne pedonali la norma di prodotto armonizzata è la UNI EN 14351-1, che recepisce la EN 14351-1:2006+A2:2016; resistenza al fuoco e controllo del fumo sono trattati dalla EN 16034, mentre facciate continue e porte industriali hanno norme proprie. Su questa base il produttore redige la dichiarazione di prestazione (DoP) e appone la marcatura CE, secondo il Regolamento (UE) n. 305/2011.

Lo stesso regolamento ammette informazioni sulle prestazioni relative alle caratteristiche essenziali, in qualunque forma, solo se comprese nella DoP. Schede, cataloghi, voci e oggetti BIM devono quindi riportare gli stessi valori, con il codice del prodotto-tipo: un dato più favorevole di quello dichiarato toglie credibilità all’intero fascicolo. Un archivio delle DoP per codice, con le versioni precedenti, è ciò che il progettista cerca quando deve controllare un valore.

Dall’8 gennaio 2026 si applica il Regolamento (UE) 2024/3110, ma per finestre e porte esterne DoP e marcatura CE seguono ancora le regole del 305/2011: la EN 14351-1 resta valida finché non viene ritirata a favore di una nuova norma armonizzata, e quelle regole sono comunque abrogate dall’8 gennaio 2040. Da preparare sono i dati: la futura «dichiarazione di prestazione e di conformità» comprenderà le prestazioni ambientali, e il regolamento prevede un passaporto digitale dei prodotti interoperabile con il BIM.

Voci di capitolato pronte da adattare

Una voce utile è un testo che il progettista incolla e adatta in pochi minuti. Descrive il sistema per prestazioni, con norme di riferimento e classi o valori dichiarati; indica i limiti dimensionali entro cui quei valori valgono, materiali, vetrata, ferramenta e oscuranti; specifica il nodo di posa e i documenti che l’appaltatore consegnerà alla direzione lavori.

Servono due versioni: una neutra, per gli appalti pubblici e i confronti dell’impresa, e una con il riferimento al prodotto per i lavori privati. Entrambe modificabili, con data e revisione collegate alla DoP, perché anche una voce scaricata anni prima finisce in un progetto.

Documento Chi lo usa Quando
Dichiarazione di prestazione Progettista, direzione lavori Verifica, accettazione
Voce di capitolato neutra Progettista, impresa Progetto, gara
Dettagli dei nodi di posa Progettista, posatore Esecutivo, cantiere
Oggetto BIM Progettista, coordinatore BIM Modello di progetto
Prove ambientali Progettista, appaltatore Relazione CAM, consegna
Tabella di equivalenza Impresa Offerta

Sul sito questi materiali si cercano per sistema e per tipo di documento, senza registrazione per chi deve solo controllare un valore. Per librerie BIM e voci modificabili la registrazione ha senso, in cambio dell’avviso sugli aggiornamenti: rivela anche quali studi stanno progettando con i propri sistemi.

Oggetti BIM e dettagli: prima i dati, poi la geometria

Dal 1° gennaio 2025 le stazioni appaltanti adottano la gestione informativa digitale delle costruzioni (BIM) per nuove opere e interventi su edifici esistenti oltre 2 milioni di euro di lavori stimati (soglia più alta per gli edifici vincolati), manutenzioni escluse salvo opere già nate in BIM (art. 43 del D.Lgs. 36/2023). Il Codice chiede piattaforme interoperabili e formati aperti non proprietari: un oggetto disponibile in un solo formato commerciale serve a meno progettisti.

L’oggetto di un serramento deve essere leggero nella geometria e completo nelle informazioni: tipologia, dimensioni ammesse, prestazioni con il codice della DoP, materiali, contenuto di riciclato documentato, manutenzione. Accanto servono i dettagli dei nodi (davanzale, spalla, architrave, soglia) per le murature più comuni: lì si decide la compatibilità con l’involucro.

CAM edilizia: le prove che il progettista deve allegare

Negli appalti pubblici i criteri ambientali minimi entrano obbligatoriamente nei documenti di progetto e di gara (art. 57 del D.Lgs. 36/2023). L’edizione vigente, adottata con decreto del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica del 24 novembre 2025, è in vigore dal 2 febbraio 2026 e sostituisce quella del 2022.

Per i serramenti contano tre criteri. I profili di telaio fisso e mobile di serramenti e chiusure oscuranti devono contenere almeno il 20% in peso di materia recuperata, riciclata o di sottoprodotto se in PVC e almeno il 40% se in alluminio; il legno segue un criterio a parte. Le vetrate isolanti devono essere certificate secondo la serie UNI EN 1279 da un organismo accreditato. I nodi di posa devono rispettare la UNI 11673-1 o essere già qualificati secondo quella norma, anche quando una manutenzione sostituisce gli infissi esterni.

Il riciclato si dimostra con documenti di terza parte, come una dichiarazione ambientale di prodotto (EPD) verificata e conforme a UNI EN 15804 e UNI EN ISO 14025, o con le certificazioni elencate dal decreto; le asserzioni autodichiarate sono escluse. Il progettista riporta requisiti e mezzi di prova nel capitolato speciale, l’appaltatore li consegna alla direzione lavori: averli pronti per ogni sistema toglie lavoro a entrambi.

Posatori qualificati e rete di rivenditori

La UNI 11673-1 definisce come verificare il progetto di posa e i giunti di installazione; la UNI 11673-2 fissa conoscenze, abilità e competenze del posatore di serramenti. Nei CAM le due norme pesano anche nei criteri premianti, se la stazione appaltante li sceglie: punti all’impresa che si avvale di posatori dalle competenze certificate, o all’operatore che realizza nodi qualificati secondo la UNI 11673-1, documentati da rapporti di laboratorio o da un marchio di qualità della posa. Una rete di posatori certificati può portare all’impresa punteggio in gara e meno contestazioni in cantiere.

Rivenditore e serramentista locale sono il punto in cui la prescrizione diventa ordine. Servono loro gli stessi documenti del progettista, la notizia dei cantieri di zona che prevedono i sistemi dell’azienda e regole chiare su chi segue l’impresa che chiede un’offerta. Sul sito, una ricerca per area di rivenditori e posatori qualificati risponde alla prima domanda dell’impresa dopo il capitolato: chi può fornire e posare, e in quanto tempo.

Domande frequenti

Nei lavori privati il capitolato può indicare il marchio?

Sì: i limiti dell’allegato II.5 riguardano i contratti pubblici. Nel privato il progettista può citare un prodotto preciso, ma l’impresa può proporre alternative, che passano per committente e direzione lavori secondo il contratto. Anche qui la tabella di equivalenza pesa: protegge il prodotto prescritto o apre la strada a quello proposto.

Le certificazioni del riciclato ottenute con i CAM del 2022 valgono ancora?

Sì: il decreto del 2025 fa salvi i mezzi di prova dell’edizione del 2022 rilasciati prima della sua entrata in vigore, fino alla loro eventuale scadenza. Per i nuovi attestati ammette, oltre all’EPD, certificazioni di prodotto come ReMade in Italy, Plastica Seconda Vita o conformi alla UNI/PdR 88 e, per il PVC, il marchio VinylPlus Product Label.

I rapporti di prova già ottenuti varranno con il nuovo regolamento?

Il Regolamento (UE) 2024/3110 consente di usare certificati, rapporti di prova e valutazioni tecniche europee rilasciati in base al 305/2011 come base tecnica per la nuova conformità, quando il prodotto-tipo corrisponde e requisiti e metodi di valutazione restano validi. Conviene archiviarli collegati ai codici dei prodotti-tipo.

Fonti e riferimenti

Approfondisci il servizio: Marketing digitale per serramenti, infissi e porte industriali.